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Una vacanza dolce come il cacao

Dove: Ecuador

Chi: i Viaggi del Sogno

350 donne sono impiegate nel turismo

 

Da Quito, patrimonio dell’umanità dell’Unesco, a Guayaquil, città di mare, confusa e affascinante, alle terre andine, tra natura e persone. Il punto speciale di questo viaggio sono gli incontri con l’MCCH, una delle maggiori imprese ecuadoriane del mercato equo e della produzione di cacao. Il viaggio, pensato e organizzato da I Viaggi del Sogno per promuovere la cultura della sostenibilità, la commercializzazione equa e il turismo responsabile, coinvolge dall’inizio alla fine. Infatti si visitano i tre primi progetti di turismo comunitario iniziati dalla fondazione,situati rispettivamente sulle Ande, nella foresta Amazzonica e sulla verdeggiante costa oceanica. Tre realtà in cui le donne giocano un ruolo sociale ed economico importante. A Quinkigua, per esempio, si visita il centro di raccolta e lavorazione del cacao e il centro di produzione di succo di frutta naturale gestito dalle donne della comunità. A Salinas de Bolívar, la comunità indigena lavora in microimprese comunitarie come la miniere di sale, la filanda, il caseificio, la fabbrica di marmellata, la produzione di funghi. Presso la Comunità di Poza Honda, si cena e si passa la sera con gli abitanti, prima della notte nel Centro Turistico Comunitario. Tutte le tappe sono visibili sul programma Ecuador Culturale e comunitario.

I Viaggi del Sogno (tour operator di turismo responsabile) sostiene Maquita Cushunchic, una fondazione senza fini di lucro il cui interesse principale è il benessere sociale che attua sostenendo le attività umane, sociali ed economiche delle persone più povere del Paese. La fondazione lavora nei seguenti settori: Soluzioni finanziarie alternative, Produzione, Commercializzazione, Formazione e istruzione. I Viaggi del Sogno ha concepito questo viaggio alla scoperta delle storie che stanno dietro i prodotti e l'economia solidale: l'itinerario ha vinto il 1° premio turismo responsabile WTE 2010.

MCCH è un vero punto di riferimento di sviluppo delle Comunità (e quindi anche del turismo comunitario), per 124 mila famiglie,con 12 mila donne e 18 mila uomini. Le donne direttamente occupate da MCCH e quelle di Associazioni in filiera, lavorano nel cacao (7mila) nell’ artigianato (350), nell’agroindustria (589), nei prodotti andini (806) e nel turismo (512). Nelle attività di accoglienza lavorano 350 donne, in 20 organizzazioni disseminate in 4 provincie. L'organizzazione è nata da alcuni gruppi di acquisto, formatisi spontaneamente presso le famiglie delle aree urbane più povere per fronteggiare la crisi economica. Una volta stabilito il contatto diretto con i produttori, si formò una rete di relazioni commerciali e sociali, che crebbe fino a coinvolgere una varietà di prodotti (alimentari e artigianali) in tutto l'Ecuador. Parallelamente, la struttura e l'organizzazione si sono sviluppati nel tempo per adattarsi alle nuove esigenze di un'organizzazione sempre più complessa. MCCH impiega gli strumenti della produzione e del commercio, uniti ai principi di un'economia solidale. Attraverso questi mezzi, agisce per cambiare l'economia e la società ecuadoriana in favore degli individui e dei gruppi marginalizzati. MCCH fornisce alla filiera del commercio equosolidale prodotti alimentari importanti come cacao, zucchero di canna, marmellate e frutta candita. Prodotti adatti alle caratteristiche naturali del Paese, e comuni anche ad altre organizzazioni equosolidali dell'Ecuador. Fondata nel 1985, coinvolge oggi circa 5.000 lavoratori e produttori.

Sviluppo umano sostenibile: Tutte le attività di MCCH sono guidate dal principio di sviluppo umano sostenibile, applicato al campo economico (nel senso di efficienza e competitività), ambientale (rispetto della natura) e sociale (partecipazione, equità e diritti). Lavorare seguendo questo principio significa partire dai bisogni delle comunità e ricercare il miglioramento delle condizioni di vita per i produttori, costituendo reti di partecipazione locali e nazionali, affiancando formazione, sostegno e istruzione all'attività commerciale principale. «Nel settore del cacao vediamo e sentiamo molto sfruttamento; gli intermediari non ci pagano un prezzo giusto per il prodotto, ci frodano sul peso e perdiamo libbre anche a causa dell’umidità […] MCCH ci ha sostenuto con capacitazione, formazione e assistenza tecnica» (Trinidad Santamaria, campesina)

INFO:

www.iviaggidelsogno.it

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