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Dalle Imprenditrici del turismo

Imprenditoria femminile: una risposta alla crisi?

Le soluzioni anti crisi arrivano da imprenditrici, protagoniste sul territorio ed esperte di turismo al femminile. Con concetti chiari, proposte determinanti ed esempi concreti, per il turismo ma non solo.

Ecco i punti chiave dalla Tavola Rotonda organizzata da Unioncamere e Struttura di Missione  per il Rilancio dell’Immagine dell’Italia alla BIT.  una discussione conclusa dalle proposte di Unioncamere ed un appuntamento per condividere i prossimi passi.

I dati: Gli ultimi dati dell’Osservatorio sull’Imprenditoria Femminile di Unioncamere indicano una crescita delle imprese femminili superiore alla media nazionale (0,5 contro 0,3%), e un maggior dinamismo nella sanità e assistenza sociale (+3,6%) e nel turismo (+2,9%).

Inoltre, su un campione di 1351 imprese del settore turistico, la quota di donne tra gli addetti rappresenta il 55,5% del personale. ( sondaggio  Isnart)

Commentando i dati, Flavia Coccia, responsabile Struttura di Missione per l’immagine dell’Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha notato che: <<Nessun settore del turismo si sposa con la cultura innovativa come quello in cui sono coinvolte le donne: è qui che esse hanno espresso il loro meglio. E non è un caso che ci sia una femminilizzazione delle imprese turistiche, leggera ma costante, ancora troppo sottovalutata, certamente da considerare per la crescita>>.

Anche per Iaia Pedemonte di www.g-r-t.org : <<Esiste una domanda di nuovi turismi emergenti che coincide con le peculiarità del turismo offerto dalle donne: un nuovo mercato, sia rispetto ai turisti sempre più orientati verso la sostenibilità, sia rispetto alle raccomandazioni a livello mondiale, di includere i valori di genere nell’agenda dello sviluppo. Perciò GRT propone, ai soggetti rappresentativi del settore, di unirsi in un programma per la diffusione e lo studio di buone pratiche e realtà virtuose femminili nel turismo>>.

Valeria Maione, economista e Consigliera di Parità, ha spiegato che:<< Nell'economia globale la concorrenza non si fa più soltanto sul prezzo, ma le scelte avvengono sulla base di numerose conoscenze, che si ricollegano strettamente al concetto di responsabilità. Per far passare questa "visione", il ruolo delle donne, naturalmente e tradizionalmente più attente al futuro e innovative, è basilare >>.

Dora Iacobelli, portavoce del Coordinamento Donne d’Impresa, ha aggiunto: <<Dagli studi emergono le difficoltà per ottenere finanziamenti, da cui deriva la necessità di un serio e strutturato dialogo per  Pari Opportunità nell'accesso al credito. Le proposte del Coordinamento si concentrano su: rafforzare l’elemento qualitativo ai fini della valutazione, snellire per le PMI le procedure del Fondo di Garanzia, destinarne una quota all’imprenditoria femminile, prevedere stanziamenti per attività di formazione rivolte alle donne imprenditrici. Infine sottolineo l’importante lavoro di rete promosso, attraverso i CIF, da Unioncamere>>.

Le rappresentanti dei Comitati per l’Imprenditoria femminile e le donne occupate nel turismo sul territorio, hanno portato proposte e storie. Come quelle dell’ “agrinido” e degli itinerari del tartufo di Ivana Marcheggiani dalle Marche; delle strutture in rete SuperTo e Inyourtuscany di Cristina Pagani dalla Toscana; delle sinergia di aziende tra terra e mare di  Annalisa Raduano dall’ Emilia Romagna; di formazione, promozione e percorsi del gusto di Silvana Neri dal Piemonte; della promozione delle ville storiche e delle eccellenze di Mina Pirovano da Monza e Brianza; delle Associazioni del turismo responsabile da Manuela Bolchini di Aitr.

In conclusione, proponendo le molte iniziative dei CIF sul nuovo portale http://www.imprenditoriafemminile.camcom.it/Tiziana Pompei, vice segretario generale Unioncamere, ha comunicato il rinnovo del Protocollo d'intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, così da rilanciare la “mission” dei Comitati per l'imprenditoria femminile e ribadire l’impegno sul tema del ruolo della donna nelle politiche di sviluppo del Paese.

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