A casa di Penelope

Dove: Itaca, Grecia

Chi: Walden

Una guida ambientalista porta a incontrare tre donne custodi delle tradizioni
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"Ogni volta che si arriva a Perachori e si passa da casa sua, a qualsiasi ora, lei prende un'enorme chiave e ci porta a visitare la chiesa tutta affrescata, lei un po' claudicante e con la vista offuscata, ci espone in greco, con grande enfasi, tutta la storia dell'edificio e degli affreschi. E' stupenda, non capiamo molto ma sentiamo che è stupenda.".

Così Francesca Benassai, una delle guide di Walden, specializzati in viaggi a piedi, descrive forse la più anziana e autentica donna di cui trattiamo in questo sito. In un certo senso, anche l'anziana signora di Perachori potrebbe essere guida onoraria di Walden!

Siamo in Grecia, a Itaca, e sulle orme di Penelope, certamente la cittadina più celebre, Francesca interpreta il suo trekking, Sui suoi passi si va per la petrosa isola, sette giorni e cinque ore al giorno di facile cammino e di tuffi, passando per taverne allegre e camere blu, incontrando pescatori, pastori e donne, gustando pesce fresco e "ravani", ripieni di riso e miele, sulla spiaggia.
Come spiega Francesca: "In fondo Itaca è più sua, la donna che tesse furiosamente in attesa del prode, non fosse che per vent' anni lui non c'era. Noi la battiamo palmo a palmo a cercare l'opra di chi rimane. Incontriamo le tante Penelopi lì presenti, fantastichiamo di Circi, Nausicae, Calipsoi che incarnano molti tipi di donna".

Le donne, che come Penelope sono rimaste a prendersi cura della loro terra quando tanti sono emigrati, sono Eleni, Tasia, o Francisca, con la loro semplice e autentica ospitalità.
Eleni ha ristrutturato molto graziosamente tante casette scaldate da stufe a legna, nel suo podere, appena fuori Vathy.
Nel nord, a Stavros, Tasia ha uno stile più riservato, ha un giardino di rose e poche camere da due, offre marmellata delle sue arancie, e indirizza per il pranzo di pesce alla taverna di sua nuora, sulla spiaggia di Frikes.
Franzisca invece si è inventata il club cubano Polyphemus, dove le notti si animano con musica e rinomata cucina greca in giardino.

Poi, dice Francesca, "Andremo non meno ad esplorare le tante sfumature di blu e verde del mare e della terra generosa di selvaggio. Ci porremo domande e cercheremo per certo le tracce dell'Eroe Odisseo. Leggeremo di lui le gesta e speculeremo le tante metafore che il suo Nostos ispirò: in primis e irripetibile quella del Viaggio. Un viaggio comodo e spumeggiante, denso di maggio odoroso, di dei e di mito e di sorprese".

INFO:

Itaca di Penelope

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