Consigli di base. Guardarsi dentro e guardarsi intorno per comunicare. Intervista all'esperto: Francesca Pompa

Dai primi passi alle campagne importanti, Francesca Pompa -titolare di un'agenzia di comunicazione- si racconta. Con tanti consigli utili a chi vuole farsi conoscere o incominicare una attività.

Come si descriverebbe?
Sono una che ha dato retta alle sue inclinazioni creative/artistiche. Dopo aver rinunciato all'impiego pubblico per fare la mamma a tempo pieno fino all'età scolare dei miei due figli, alla fine degli anni settanta, con l'avvento delle televisioni private, ho iniziato la mia avventura nel campo della pubblicità. Nel 1985 fondo la mia agenzia di pubblicità insieme a chi condivide con me questa bellissima esperienza di vita e lavoro insieme, Duilio Chilante, mio marito, un grafico creativo molto apprezzato. Oggi la One Group è un impresa di comunicazione tra le più accreditate del territorio e quest'anno festeggiamo 25 anni di attività, una ricorrenza che cade però a poco più di un anno dal terribile terremoto dell'Aquila e quindi vissuta a basso tono.

Lei si occupa anche di Comunicazione nel Turismo, come inquadrare questo settore?
Il turismo è come un'orchestra: basta una nota stonata per rovinare tutto il concerto. Lo sforzo di un operatore che fa bene il suo lavoro spesso viene vanificato da chi invece del turismo ne fa solo un interesse speculativo. Un territorio che vuole vivere di turismo deve necessariamente fare sistema, deve crescere in cultura dell'accoglienza. C'è proprio da augurarsi che l'erba del vicino sia più verde della propria per essere spronati a fare semprre meglio. Ci vuole apertura, flessibilità, collaborazione, creatività. Doti queste che si ritrovano soprattutto nelle donne. Più donne nel turismo per favorire quel cambiamento culturale di cui abbiamo tanto bisogno.

Le difficoltà?
Ci vogliono slancio e passione perché le difficoltà sono molte. Chi vuole operare nel turismo oggi deve misurarsi con standard di offerta sempre più elevati. Con un consumatore consapevole delle sue scelte, non ci si può più improvvisare, bisogna professionalizzare al massimo ogni ruolo. Formazione e poi ancora formazione se vogliamo essere competitivi. Serve quell'autorevolezza che viene dalla competenza. Quella che ci rende credibili agli occhi dei nostri clienti e dei fornitori, quella che spesso offriamo come unica garanzia.

Consigli?
Primo essere convinti. E' importante sentirsi responsabili di sé, avere la forza di accrescere le proprie competenze e conoscenze imparando non solo da chi fa formazione, ma soprattutto sul campo. Trasformare ogni cosa in esperienza, fare del sano benchmarketing. Ad esempio, oggi vedo tanti laureati uscire dalle facoltà di Comunicazione, ma quando li metti alla prova, non sanno dove incominciare, come si faccia comunicazione d'impresa. Risorse che per renderle attive richiedono lunghi tempi d'inserimento, un prezzo per le nostre piccole imprese decisamente troppo alto.

Come si comunica un territorio?
Per pubblicizzare un territorio bisogna innanzitutto studiarlo, conoscerlo, analizzare le caratteristiche e le componenti dell'offerta dal punto di vista della recettività, del tessuto sociale, culturale ed economico e di ogni altra peculiarità. Questo per individuare un posizionamento competitivo, creare un'identità riconoscibile dal target scelto. Tanti territori vivono più di posizioni di rendita che di comunicazione. Sono fortemente a rischio, guardando al futuro bisogna pensare alla fidelizzazione. A volte ci si limita a stampare qualche bruchure, a qualche spot o pubblicità di questo tipo. Comunicare un territorio è invece cosa complessa. A cominciare innanzitutto dalla comunicazione interna per azioni efficaci, condivise e partecipate dagli operatori e dai cittadini.

Cosa deve fare chi incomincia a lavorare nel campo della promozione del territorio?
E' importante avere innanzitutto un committente e stabilire le finalità dell'intervento, partendo da ciò che un territorio è ed è stato nel passato. Gli strumenti di promozione sono tanti e conoscerli è fondamentale, come conoscere le potenzialità di Internet e dei nuovi media o azionare le leve del marketing territoriale. E' importante agire localmente, creando alleanze, diffondendo la cultura del paesaggio e dell'accoglienza. Deve passare il concetto che il turista non è "altro da sé" ma vera risorsa, la più ricercata e ambita da tutti.

Che passi fare in pratica per aprire un'attività?
Sia per fare comunicazione o altro nel turismo, occorre sempre un progetto, il così detto business plan che esplicita obiettivi, modalità e risorse necessarie. In mancanza di conoscenze dirette, conviene sempre affidarsi a professionisti seri e qualificati che in questa fase indirizzano e aiutano a non sbagliare. Anche alcune Camere di Commercio o Associazioni di categoria promuovono programmi che incentivano l'imprenditorialità, soprattutto giovanile e femminile.

Qualche esempio di attività possibile?
Il turismo trasversalmente interessa ogni attività e settore. Trasporti, infrastrutture, servizi, viabilità, segnaletica, ospitalità sono macro voci di una pluralità di settori specifici che concorrono, ognuno, a creare il sistema turismo di un paese, di una regione, di una località. Si dice che in futuro l'industria turistica supererà di gran lunga quella automobilistica e siderurgica. E' un'opportunità da cogliere.

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