Sempre più viaggi con le donne in Nepal

Dove: Nepal

Chi: Tante associazioni e donne guide

3star Un nuovo fenomeno di rafforzamento delle donne sta nascendo

 

Ecco tante storie di coraggio e iniziative dal Nepal.

Secondo l’ultimo rapporto della Banca Mondiale, in Nepal 'le norme sociali ammettono il lavoro femminile, ma presto i piccoli lavori di vicinato presto cedono il posto ai ruoli di madri e casalinghe, impotenti di fronte a barriere come accesso limitato alle risorse, opportunità di reti e carriera'.
Eppure, sono sempre di più le ragazze che invece stanno sollevando una soffice rivoluzione senza disfare le norme sociali. Per amore della natura e della cultura del loro paese, si lanciano in mestieri innovativi, anzi unici: studiano e poi diventano guide di montagna o naturaliste per chi vuole percorrere i sentieri, ponte di connessione per tribù isolate, interpreti per le anziane nonne, nelle periferie, nei villaggi e sull’Himalaya. Stanno disfando gli stereotipi anche a costo di fare da apripista, senza saperlo rompono gli schermi che impediscono loro di accedere alle informazioni sulle possibilità di spostarsi, di farmarsi, sviluppare unì impresa.

Sono nate in poco più di un decennio decine di associaizoni ed organizzazioni che aiutano la popolazione con iniziative originali e le donne sono sempre più protagoniste: dalle Three Sisters, le storiche prime guide sull' Himalaya, che hanno dovuto difendere letteralemnte un posto nei rifugi quando gli uomini le facevano dormire fuori per terra. Alla giovane Brinda che fa esercitare le ragazze rurali a parlare nei video, per enfatizzare il gender empowerment, parlare in pubblico e per sensibilizzare i giovani sui diritti. Gli psicologi e gli assistenti sociali e avvocati di Sajane hanno reintrodotto donne vittime della tratta, le hanno ripostate a casa ed hanno creato 317 posti di lavoro, formato 117 ragazze sopravissute, ricevuto 4900 turisti. Hanno ridotto del 20% le migrazioni dalle comunità locali, ridotto del 22% il traffico di donne in 11 comunità rurali, fatto crescere del 2% il coounity based tourism, infine aumentato del 13% l’efficienza degli impianti sanitari.
L’associazione Apeiron difende e protegge le più sfortunate che fuggono da casi di violenza, <<Attraverso progetti di empowerment economico, contrasto alla violenza di genere e lotta agli stereotipi, camminiamo al fianco delle donne e delle giovani generazioni per costruire insieme una società più equa e inclusiva>> dice la ofondatrice Barbara Monachesi. Una delle più grandi è la Community Home Stay, che diffonde in decine di regioni l’idea di ospitare nelle case, fare cucina, guidare e raccontare tra le tradizioni: oggi Aayusha Prasain, CEO, coordina 900 donne in decine di gruppi di 12 perosne, parla con i governi locali per costruire opportunità sostenibili e destinazioni responsabili, <<Per noi è molto importante che guadagniamo per rafforzarci, perché in Nepal c’è un fortissimo gender gap e gli uomini subenstrano appena le donne, facilitate dai governi ad aprire le imprese, inconciano a guadagnare. Pericò spieghiamo loro di tenere un conto in banca>>. E così si incontrano decine di guide che conoscono davvero le tradizioni e possono portare i visitatori ad incontrare le famiglie, guide forti conme Sajane che ha aperto un piccolo Adventure Hub ed ora coordina e forma decine di ragazze come una vera leader esemplare. Oppure come Poonam, Coomunity Homestay Operator, che ha incominciato insegnando l’inglese a sua nona ed ora gestisce tour in decine di storiche città. O Brinda, che insegnante in pensioine che fa ancora formazione per le ragazze del suo quartiere.

QUESTE NOTIZIE SONO IL SOMMARIO DI UN ARTICOLO CHE COMPARIRA' SULLA RIVISTA ALTRECONOMIA

 

 

 

 

Tags: women entrepreneurs in tourism

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