Come cambia la vita?

 

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<<In Uzbekistan, paese culturalmente islamico e quindi abbastanza reticente a lasciar spazio all'attività economica femminile, abbiamo come riferimento una piccola agenzia di viaggio gestita interamente da donne... La confidenza "da donna a donna" con loro (perché le ho conosciute di persona) mi ha portato a sapere, per esempio, che una di loro grazie a questo lavoro è riuscita finalmente a rendersi indipendente dal marito, anche da un punto di vista economico... e dunque a chiedere il divorzio da un uomo che talvolta si dimostrava non proprio gentile...

In Swaziland la nostra referente ha "fatto carriera" come accompagnatrice dei viaggi di turismo responsabile. Questo le ha fatto assumere un ruolo di responsabilità all'interno della sua comunità in cui il "potere direttivo" era sempre stato in mano solo agli uomini... dall'altra parte però l'ha in un certo senso costretta a rinunciare all'idea della famiglia, perché nella cultura rurale di una piccola comunità africana non è ancora accettabile che una donna possa prendersi cura di un lavoro che implica un alto livello di responsabilità e anche di una famiglia.

In Marocco i viaggi di turismo responsabile hanno incentivato la nascita di cooperative femminili per la lavorazione dell'Argan (mandorla tipica che cresce nelle zone a sud di Marrakech). Tale lavorazione è ormai appannaggio delle donne che si sono unite in associazioni ottenendo così un'attività fuori casa (cosa non banale in una zona rurale islamica) e, percependo uno stipendio, ottengono anche un maggiore rispetto sociale ed una nuova importanza a livello sociale e all'interno della famiglia>>.

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